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L'erba voglio
Dal frutto delle Hawaii un
freno al colesterolo
di Roberto Suozzi
Uno
dei rimedi della Medicina Tradizionale delle isole
Hawaii per curare i bambini che manifestavano una
spiccata debolezza, conseguente a disturbi
gastrointestinali, era la somministrazione per tre
volte al giorno di un composto tonico, ottenuto da
diverse piante. Si ricavava, oltre che dal succo
di Ko (Saccharum officinale), dai fiori del Kukui
(Aleuritis moluccana), dai gherigli arrostiti
della sua noce, dalla scorza del ohi'a'ai (Syzygium
malaccense, dal gambo della 'ala'ala wai nui (Peperomia),
anche da un bel frutto maturo di noni e cioè dalla
Morinda citrifolia.
La popolarità del noni ha ormai superato i limiti
dell'arcipelago del Pacifico. Riguarda però
soprattutto il succo e sono in molti a chiedersi
perché moltissimi polinesiani lo bevano e perché
questo vengo adoperato da più di 2000 anni come
medicamento. Tra chi ha investigato le proprietà
del succo di noni c'è Miang-Yin Wang
dell'University Illinois College of Medicine. Al
46 convegno annuale dell'American Heart
Association, lo studioso ha presentato un lavoro
sulla prevenzione e sull'epidemiologia dei
disturbi cardiovascolari, sulla capacità di tale
succo di diminuire i livelli totali di colesterolo
e trigliceridi in fumatori adulti.
In precedenti studi il succo del frutto di noni
aveva dimostrato proprietà antiossidanti,
antinfiammatorie, anticoagulanti e antitumorali.
Per la sua sperimentazione, Wang ha scelto persone
fumatrici poiché queste tendono sia ad avere più
alti livelli di colesterolo, sia più elevate
possibilità di sviluppare patologie
cardiovascolari. Centrotrentadue soggetti
fumatori, tra i 20 ed i 60 anni, e con elevati
livelli di colesterolo, vennero prescelte per lo
studio (che non prevedeva l'utilizzo di farmaci
ipocolesterolemizzanti) e suddivisi in gruppi. Un
gradevole placebo venne somministrato a 26
persone, mentre le altre 106 bevettero da una a
quattro once di succo di noni.
Alla fine dello studio, durato un mese, i bevitori
di noni videro una significativa diminuzione del
loro colesterolo (da 235.2 mg/dl a 190.2) e così i
trigliceridi (da 242.5 mg/dl a 193 mg/dl). Altri
dati non ufficializzati mostravano anche una
diminuzione del colesterolo cattivo (LDL) ed un
miglioramento di quello buono (HDL). Senza nulla
sminuire al lavoro degli studiosi pongo alcune
considerazioni: lo studio è stato condotto su un
piccolo numero di persone e per poco tempo; al
noni, per migliorarne la palatabilità, era stato
aggiunto del succo di uva e di mirtillo; il succo,
che era stato fornito da un'azienda produttrice,
non è stato valutato per la sua tossicità.*
* Per questo ed altri motivi la nostra società non
commercializza prodotti aromatizzati. |